Marmiroli Lazzaretti


INDIRIZZO: Via I Maggio, 8 San Martino in Rio, RE
TELEFONO: 0522 695591
EMAIL: piamarmiroli@asp.re.it
La Comunità familiare è un servizio residenziale con il compito di accogliere temporaneamente bambini e adolescenti, di età compresa tra 0 e 17 anni.
 È caratterizzata dalla presenza continuativa e stabile di una famiglia, adeguatamente preparata, che offre agli ospiti un rapporto di tipo genitoriale sereno, rassicurante e personalizzato e un ambiente familiare sostitutivo.
La comunità familiare si connota per la contemporanea coesistenza dei caratteri della famiglia e di quelli della comunità e per offrire ai bambini e ragazzi accolti la possibilità di un ambiente di vita affettivamente personalizzato.
 La comunità attualmente in funzione (aperta dal 1999) coincide con l’abitazione della fam. Marmiroli – Lazzaretti a San Martino in Rio (RE) e può ospitare un massimo di 4 persone minorenni, tenendo conto dei 3 figli dei coniugi residenti.
 L’accoglienza è garantita, oltre che dalla famiglia residente, anche da un educatrice con un orario di servizio diurno.
Dal 30 ottobre 2014, è stata rinnovata la sua autorizzazione al funzionamento dal Comune di San Martino in Rio ai sensi della D.G.R. dell’Emilia Romagna, n. 1904 del 19 dicembre 2011, Direttiva in materia di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari (Parte II, 8.1.2, Comunità familiare).
 Responsabile: Maria Pia Marmiroli
 
Modalità di accesso
L’inserimento di una persona minorenne in Comunità familiare viene richiesto ed effettuato dal Servizio sociale competente sulla base di uno specifico progetto. Una volta formalizzata la richiesta di accoglienza e l’effettivo inizio dell’ospitalità, il servizio competente ne concorda successivamente il termine garantendo un contributo economico giornaliero, stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, che comprende tutto quanto si renda necessario al mantenimento, all’istruzione e all’educazione di ciascun ospite secondo le proprie caratteristiche e gli specifici bisogni.
Se la famiglia d’origine riconosce i bisogni del figlio e contemporaneamente la propria impossibilità a rispondervi, in parte o totalmente, ed acconsente che siano altri a farlo fino al recupero delle proprie risorse genitoriali, sarà possibile attuare una accoglienza in Comunità con il consenso di chi esercita la potestà. In questi casi il provvedimento è disposto con un atto formale del Servizio sociale territoriale dopo avere raccolto, in forma scritta, l’adesione degli affidatari e il consenso dei genitori esercenti la potestà, ovvero del tutore e sentendo sempre i ragazzi che abbiano compiuto i dodici anni e anche quelli di età inferiore, compatibilmente con la loro capacità di discernimento. Il provvedimento di affidamento predisposto dal Servizio sociale viene reso esecutivo dal Giudice tutelare con decreto.
 
Se manca il consenso della famiglia di origine, il Servizio sociale dovrà segnalare la situazione al Tribunale per i minorenni che potrà provvedere con proprio decreto.
 


Carta dei servizi

Minorenni e famiglie

Comunità educativa residenziale

Comunità Familiare Residenziale

Centro Educativo Pomeridiano

Servizio Familiare

Sistema a rete di accoglienza H 24

Servizio socio-educativo residenziale per maggiorenni